Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione del lettore.

Accettando si acconsente all'uso dei cookie da parte del sito. Per saperne di piu'

Approvo

LO ZEN BUDO GORINKAI: NUOVO SETTORE DELL'ASI

ZEN BUDO GORINKAI, IL NUOVO SETTORE ASI.
E, IN CAMPIDOGLIO, CONFERENZA DEL ROSHI HOZUMI GENSHO,
PATRIARCA DELLO ZEN RINZAI

Nasce un nuovo settore dell’ASI dedicato allo “Zen-Budo”, sintesi di tecniche marziali tradizionali giapponesi ispirate dallo Zen Rinzai. A capo, il Maestro Gianfranco Gentetsu Tiberti. E’ lui stesso a spiegarci i fondamenti di questa arte e del suo nome acquisito:  "E' composto da una parte - ‘Gen’ - che è la stessa del nome del mio maestro che si chiama Gensho e vuol dire “di alto valore spirituale” e da una seconda - “Tetsu” - che letteralmente vuol dire “ferro”. Il nome richiama quello di un samurai giapponese, Tetsu-Shu, che praticava lo zen”, così spiega Tiberti.
 
Quale è la sua storia e quella di questa nuova arte marziale, lo Zen-Budo Gorinkai?
“Sono un maestro di arti marziali, in modo particolare il Karate-Do (il suffisso "Do" vuol dire ‘via interiore e sentiero spirituale’): la pratico da cinquant’anni. Durante questi ho ricercato il link fra lo zen e il Budo giapponese. "Zen", in particolare, è una forma tradizionale di meditazione buddista. "Budo" è considerata la “via” delle arti marziali giapponesi attraverso l’esercizio costante e la ricerca della perfezione del gesto tecnico e la conoscenza del proprio io. "Gorinkai" rappresenta l'associazione dei cinque Elementi: aria, fuoco, acqua, terra, vuoto.
Questa ricerca mi ha portato a fondare lo Zen-Budo Gorinkai, una sintesi di varie arti marziali giapponesi (Karate, Aikido, Iaido – la spada giapponese- e il Ju-jisu). Ispirata dallo zen, quindi, si tratta di un’arte marziale che non ricerca solo l’efficacia ma anche la meditazione alla ricerca di una condizione di integrazione di corpo, energia e mente".
 

Sull’idea dello Zen-Budo c’è un aneddoto particolare…
"Miyamoto Musashi, il più grande maestro di spada della storia giapponese, trascorse gli ultimi tre anni della sua vita in meditazione in una grotta sul monte Iwato dove scrisse un libro di strategia detto Gorin-No Sho. Circa 35 anni fa mi recai in meditazione dentro questa grotta e lì ebbi l’intuizione di chiamare la mia scuola Gorinkai in onore di questo grande maestro. Ho compreso in questo periodo di meditazione che il Budo deve ispirarsi alla natura poiché questa vive dentro di noi, come nella pratica Zen. Nello Zen-Budo ci si impara a muovere secondo le dinamiche energetiche degli elementi in natura".
 
Lei ha portato questa arte marziale in ASI.
"Sono molto felice che lo Zen-Budo sia stato accolto dall’ASI perché questo mi darà la possibilità di favorirne la diffusione e di ispirare processi formativi che considerino il valore primario della spiritualità nell’arte marziale.
Conoscevo l’ASI da tanto tempo e ne apprezzavo la filosofia tendente a cercare nuove strade nello sport e nelle aree extrasportive. Una sensibilità particolare diversa da quella trovata in altre realtà".


Lunedì 25 febbraio, l’83esimo Patriarca dello Zen Rinzai, il Roshi Hozumi Gensho, sarà in Campidoglio a Roma per una conferenza di presentazione in anteprima della traduzione italiana del suo libro “Il Sutra del Cuore: insegnamenti per l’uomo contemporaneo”. Di questo libro lei ha fatto traduzione e commenti. Una fatica ma anche una grande soddisfazione…
“Questo libro, rappresenta una prospettiva molto importante per l’uomo contemporaneo che è quotidianamente coinvolto all’interno di ritmi produttivi che lo distaccano dalla percezione del proprio io interiore e della natura stessa.  Questo libro è un commento di un antico sutra buddista, cioè di un insegnamento riconducibile al Budda stesso sulla natura della mente umana e della Realtà.
Di questo testo ho fatto la traduzione con prefazione, commento e glossario.
Roshi Hozumi Gensho… stiamo parlando di un uomo di 82 anni che è diventato monaco all’età di 8. Ha trascorso tutta la vita immerso nella ricerca spirituale. Ha avuto come maestri due delle più grandi autorità spirituali contemporanee giapponesi, Yamada Mumon e Omori Sogen. Con quest’ultimo diciassette anni di percorso ascetico che, opportunamente tradotto vuol dire svegliarsi tutte le mattine alle 4 e trascorrere tutto il resto della giornata nella meditazione, studio dei Sutra e lavoro manuale, un po’ come nella tradizione di “Ora et Labora” dei benedettini.
Roshi è docente di filosofia buddista in tre università giapponesi. Ottantatreesimo in base alla linea di trasmissione spirituale orginata dal Buddha stesso, attraverso, appunto, a ottantatrè Maestri indiani, cinesi e giapponesi. 

Per chi ama spiritualità e arti marziali, sarà un momento di grande emozione…".